Guida ai trekking delle Streghe dello Sciliar

Guida ai trekking delle Streghe dello Sciliar

Prima di iniziare. Questo è un articolo che fa parte di una serie: trekking e leggende. Per non perderti gli aggiornamenti, iscriviti alle mie Lettere dal Sentiero, in cui invio alla community una lettera con riflessioni riguardo l’etica di montagna e di viaggio, e vi aggiorno sulle novità.

Le streghe dello Sciliar: una leggenda tra storia e montagna

Lo Sciliar, imponente massiccio dolomitico che domina l’Alpe di Siusi, è da secoli conosciuto come la montagna delle streghe. Non si tratta solo di una suggestione turistica moderna: le leggende delle streghe dello Sciliar affondano le radici nella tradizione popolare altoatesina e in un passato segnato da superstizioni, paure collettive e reali processi per stregoneria, come quello che nel 1500 portò nove donne sul rogo.

Secondo i racconti tramandati nei villaggi ai piedi della montagna, lo Sciliar era il luogo di ritrovo delle streghe, che qui si radunavano durante le notti di luna piena per celebrare sabba, lanciare incantesimi e scatenare tempeste improvvise. Dall’alto dei suoi altopiani, le streghe osservavano i paesi sottostanti e decidevano il destino dei raccolti e del tempo atmosferico.

Non tutte le streghe, però, erano considerate malvagie. La tradizione parla di una figura benevola, spesso chiamata strega Marta (come me 😆), che cercava di proteggere le comunità locali e di mitigare l’ira delle altre. Questa ambivalenza rende la leggenda dello Sciliar particolarmente interessante, perché riflette il rapporto complesso tra uomo e natura nelle società alpine del passato.

Oggi, le streghe dello Sciliar non fanno più paura, ma continuano ad affascinare escursionisti, appassionati di folklore e viaggiatori in cerca di esperienze autentiche. I trekking legati a queste leggende permettono di esplorare la montagna non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche culturale e narrativo.


Perché lo Sciliar è diventato la montagna delle streghe

Per capire l’origine delle leggende delle streghe dello Sciliar è fondamentale osservare il paesaggio. Il massiccio si presenta come una grande piattaforma rocciosa isolata, soggetta a rapidi cambiamenti meteorologici. Temporali improvvisi, venti forti e banchi di nebbia che salgono dal fondovalle hanno contribuito, nei secoli, a creare un’aura di mistero.

Le forme delle rocce, modellate dall’erosione, hanno alimentato l’immaginazione popolare. Blocchi di pietra che ricordano sedie, panche o tavoli sono stati interpretati come arredi utilizzati dalle streghe durante i loro raduni. In un’epoca in cui la montagna era poco frequentata e temuta, queste interpretazioni erano un modo per dare senso a fenomeni naturali difficili da spiegare.

Camminare oggi sui sentieri dello Sciliar significa quindi attraversare un paesaggio che è stato letto, per secoli, attraverso il linguaggio del mito.


3 Trekking per conoscere le Streghe dello Sciliar


1 – Trekking alle Sedie delle Streghe

Le Sedie delle Streghe si trovano nel bosco poco sopra Castelrotto, in località Tiosels, e sono costituiti da due blocchi di pietra a forma di veri e propri sedili. Non si sa con precisione se si tratta di un curioso scherzo della natura o di opera umana. Secondo la tradizione, qui le streghe si sedevano per osservare i villaggi sottostanti o per riposarsi durante i loro spostamenti notturni.

Si raccontava che sedersi su queste pietre senza rispetto potesse attirare sfortuna, malattie o cattivi presagi. Ancora oggi, il luogo conserva un’atmosfera particolare, amplificata dal silenzio del bosco.

Descrizione del trekking

Il trekking alle Sedie delle Streghe è un itinerario facile, adatto anche a famiglie ed escursionisti poco esperti. Il sentiero si snoda all’interno di boschi misti, con tratti ombreggiati e ben segnalati. La camminata è piacevole e non particolarmente impegnativa, ma regala un’esperienza immersiva grazie all’ambiente naturale e al forte legame con la leggenda. Arrivati alle rocce, la loro forma lascia poco spazio ai dubbi sul perché abbiano ispirato racconti così suggestivi.

  • Lunghezza: 7 km (anello)
  • Dislivello+: 300 m
  • Traccia: clicca qui.

2 – Le Panche delle Streghe sul Monte Bullaccia

Il mito dei sabba sul Bullaccia

Le Panche delle Streghe si trovano sul Monte Bullaccia, uno dei punti panoramici più spettacolari dell’Alpe di Siusi. Secondo la leggenda, questo era il luogo in cui le streghe si riunivano per danzare e celebrare i loro rituali durante le notti più importanti dell’anno.

A differenza delle Sedie, associate all’osservazione e al consiglio, le Panche evocano movimento, festa e caos. La posizione aperta e ventosa del Bullaccia rafforza l’idea di un luogo carico di energia.

Il percorso escursionistico

Il trekking sul Bullaccia è generalmente proposto come percorso circolare, di difficoltà media. Si attraversano pascoli alpini, boschi radi e punti panoramici con vista sulle principali cime dolomitiche. Dal punto di vista escursionistico, è un itinerario appagante; dal punto di vista narrativo, è uno dei più evocativi. Il vento, l’ampiezza del panorama e la luce intensa rendono facile immaginare le danze notturne raccontate nelle leggende. Ed è una bellissima escursione anche invernale.

  • Lunghezza: 10 km (anello)
  • Dislivello+: 400 m
  • Traccia: clicca qui.
Streghe dello sciliar

3 – Salire sullo Sciliar: il cuore delle leggende

Lo Sciliar come luogo proibito

Nelle leggende più antiche, non erano solo le sue propaggini a essere frequentate dalle streghe, ma l’intero altopiano dello Sciliar. Questo spazio ampio e isolato era considerato pericoloso e inaccessibile, un vero e proprio regno del soprannaturale. Per secoli, salire sullo Sciliar è stato visto come un gesto rischioso, capace di attirare punizioni o sventure. La montagna incuteva rispetto e timore.

Il trekking al rifugio Bolzano e Monte Pez

Oggi l’altopiano dello Sciliar è raggiungibile tramite diversi itinerari ben segnalati, spesso partendo dall’Alpe di Siusi. Il trekking è molto più difficile rispetto ai precedenti e richiede un buon allenamento, ma offre panorami vastissimi e una forte sensazione di isolamento. Camminare qui significa attraversare uno dei paesaggi più suggestivi delle Dolomiti, dove il silenzio e lo spazio aperto favoriscono una connessione profonda con l’ambiente.

  • Lunghezza: 20 km (andata + ritorno)
  • Dislivello+: 1000 metri
  • Traccia: clicca qui

Sentieri tematici sulle streghe: trekking per famiglie

Accanto ai percorsi più escursionistici, esistono anche sentieri tematici dedicati alle leggende delle streghe dello Sciliar. Questi itinerari sono pensati per famiglie e bambini e integrano pannelli informativi, installazioni artistiche e racconti semplificati.


Consigli pratici per i trekking delle streghe dello Sciliar

Periodo migliore

Il periodo ideale per affrontare i trekking sullo Sciliar va da fine primavera a inizio autunno. L’estate garantisce sentieri ben percorribili, mentre l’autunno aggiunge un’atmosfera ancora più suggestiva grazie ai colori del bosco. Per quanto riguarda invece il percorso sulla Bullaccia, è un’escursione adatta a qualsiasi stagione purché si disponga dell’attrezzatura necessaria.

Attrezzatura consigliata

Sono indispensabili scarponi da trekking, abbigliamento a strati e una giacca impermeabile. Anche se i sentieri sono ben segnalati, è sempre utile avere una mappa o un GPS. Sulla Bullaccia nel periodo invernale l’attrezzatura varia a seconda delle condizione della neve (ciaspole in caso di abbondante neve fresca, ramponcini in caso di ghiaccio).

Rispetto del territorio

Le leggende delle streghe nascono da una relazione profonda tra comunità e montagna. Camminare in modo rispettoso, senza lasciare tracce e senza banalizzare il folklore, è parte integrante dell’esperienza.


Perché scegliere un trekking leggendario sullo Sciliar

I trekking legati alle streghe dello Sciliar offrono qualcosa in più rispetto a una semplice escursione. Uniscono paesaggio, storia e racconto, trasformando il cammino in un’esperienza culturale. Lo Sciliar è una montagna che si presta a essere letta e percorsa su più livelli. I suoi sentieri non raccontano solo la bellezza delle Dolomiti, ma anche un patrimonio di leggende che continua a vivere nel paesaggio.

Scegliere uno dei trekking delle streghe dello Sciliar significa intraprendere un viaggio tra natura e mito, dove ogni passo diventa un’occasione per ascoltare le storie che la montagna custodisce da secoli.

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